Viola Achieng Oyier
  
   
Viola Achieng Oyier was born on 24th April 1999, in Migori district. She is the 7th born daughter in a monogamous, catholic family who was orphaned at the age of 4. Both parents died of AIDS. Although having a very modest income as peasants, Viola's parents always did their best to provide for the family's basic needs like food, clothing and shelter. After the death of her parents, Viola lived with her aunt; a woman so un-informed, she was oblivious to why Viola's parents had died. Viola tested positive to HIV in November 2004. Immediately after, the antiretroviral clinic of St. Camillus hospital put her on ARV drugs on 31st January 2005. The aunt, whose responsibility was to administer them, still did not properly understand the nature of her niece's illness. She would on numerous occasions give Viola's tablets to the other children in the household, regardless of the sickness, causing the girl to miss out on her regular intake of anti-retroviral drugs. This situation was severely endangering Viola's life. She was admitted at St. Camillus Dala Kiye Welfare Home on 30th April 2005, as soon as social workers exposed her case. Viola is attending B.L.Tezza Complex School and is quite a diligent child.
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Sharon Akinyi
  
   
 
Sharon è nata il 13 Luglio 1995. E` figlia unica. Viene cresciuta con tanto affetto da una famiglia cattolica. Entrambi i genitori muoiono di AIDS nel 1999 e nel 2002. Sharon viene adottata dalla sorella della madre che allo stesso tempo è anche la seconda moglie del padre. La donna, vedova ventunenne, è a sua volta positiva al virus dell'HIV. Dopo la morte dei genitori la salute della bambina continua a deteriorarsi fino a quando i familiari non decidono di portarla all`ospedale St. Camillus di Karungu, dove viene confermata la sua sieropositività il 25 Maggio 2005. Quando fa domanda per l'ammissione di Sharon al centro orfani Dala Kiye, la zia alla quale era stata data in affido, vive nella miseria. Nel settembre del 2005 quando gli assistenti sociali vanno a valutare il caso, lo stato della famiglia viene letteralmente classificato come "il più povero dei poveri". Le condizioni fisiche della bimba sono preoccupanti. Il suo corpo minuto e fiacco è coperto di ulcere e gonfiori, soffre di polmonite ricorrente e diarrea cronica. Viene ammessa al centro Dala Kiye il 15 Settembre 2005 sotto strettissima sorveglianza dei medici, che cominciano subito a somministrarle la cura antiretrovirale. Nel primo periodo della sua presenza al centro Sharon diventa sempre più timida ed introversa, spesso isolandosi completamente dagli altri bambini. Solamente dopo un po' di tempo dall'inizio del programma il suo stato fisico come quello emozionale mostrano degli incredibili miglioramenti. Questo è principalmente dovuto alla corretta assunzione dei farmaci, alla dieta appropriata, all''attenzione e all'affetto ricevuto dagli altri orfani e dalle persone del Dala Kiye. Oggi si vede Sharon, che le madri del centro chiamano "una bambina molto responsabile", ridere e giocare con gli altri bambini. Pur essendo timida, ha imparato ad interagire con tutti e si è inserita ottimamente nel gruppo. Il suo desiderio da grande è di fare l'infermiera.
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Lavenda
Akoth Michael
  
  
Lavender nasce il 29 Aprile 1997, ma perde la madre, sieropositiva e malata di tubercolosi, quasi immediatamente dopo la nascita. Inizialmente il padre si fa carico di Lavender e degli altri 5 bambini, ma non riuscendo a gestire la situazione abbandona i figli. La bambina, che viene diagnosticata HIV positiva nell'ottobre 2004, va a vivere con la nonna materna: pur essendo anziana fa di tutto per mantenere al meglio i sei orfani. La donna, che già accudisce altri quattro bambini, lavora incessantemente per migliorare la vita della nipote, mandandola a scuola e somministrandole correttamente tutti i medicinali. Ma la mole di impegno per questa donna anziana diventa insopportabile e quindi decide di far domanda per l'ammissione di Lavender al St. Camillus Dala Kiye di Karungu, il centro per bambini malati di AIDS e in antiretrovirali. Viene ammessa al centro l'11 maggio 2005. Il centro le garantisce non solo la terapia antiretrovirale gratuita, ma cibo regolare (indispensabile per assimilare i farmaci), sostegno psico-sociale, educazione ed un alloggio confortevole. La bambina ha da allora trovato in questa comunità la sua vera famiglia. Lavender si è inserita molto bene sia a scuola, dove ha quasi sempre riportato degli ottimi risultati, che al centro Dala Kiye dove si è sempre dimostrata gioviale e partecipe alle attività. A Lavender piace raccontare fiabe, cantare, ballare e ascoltare musica.
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Emelda Akinyi Ogada
  
  
Emelda è nata il 24 Novembre 1996 in una famiglia cattolica di 12 bambini. Il padre, infermiere, muore di AIDS quando Emelda ha 8 anni; l'anno successivo muore anche la madre, della stessa malattia. La sorella maggiore, che al tempo ha solamente 17 anni, si trova a carico la numerosissima famiglia. Sei mesi più tardi la zia vedova adotta tutti i bambini. Viene diagnosticata HIV+ il 27 aprile 2005 ed inizia la terapia ARV il 1 Agosto 2005. Al momento dell'ammissione, avvenuta il 20 maggio 2005, la condizione medica di Emelda era critica. Oltre alle infezioni causate dall'AIDS la bambina soffre anche di asma. Dal punto di vista psicologico la bambina, che era molto affezionata alla sorella maggiore dalla quale si è dovuta separare all'ammissione nel centro, ha sofferto molto. Solo dopo alcune settimane, realizzando che al centro tutte le persone le volevano bene, la bambina si è tranquillizzata ed è diventata serena. Ora Emelda è una ragazzina affettuosa e dolce, ed essendo la più grande del gruppo si prende cure delle bambine più piccole. Frequenta la scuola elementare dove partecipa attivamente, ed è la leader indiscussa del coro del gruppo. Oltre ai canti della sua tradizione possiede un vasto repertorio di canti in italiano. Il suo desiderio è di diventare receptionist in un grande hotel del paese.
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Elisabeth
Akoth Matunga
  
 
Elizabeth è nata il 14 Maggio 1999 in un villaggio vicino a Karungu. È l'ultima nata di una famiglia poligama di ventidue figli. Il padre era un contadino, la madre una casalinga. Quando muoiono entrambi i genitori di AIDS, la famiglia era regolare. Elizabeth è orfana all'età di cinque anni. La bambina è stata affidata alla zia anche lei HIV-positiva, che già accudisce tredici figli. Per la zia un bambino in più, e per di più HIV-positivo, è un problema e diviene impossibile andare avanti. Perciò viene fatta domanda al St. Camillus Dala Kiye per prendere il bambino in adozione. A marzo 2005 Elizabeth è diagnosticata HIV-positiva e in maggio del 2005 è ammessa al centro e comincia la cura antiretrovirale. Da allora Elizabeth ha mostrato dei grandi miglioramenti, soprattutto nella salute e nella relazione con gli altri. È diventata una bambina molto sicura, estroversa, serena, vivace e dedica tempo il libero per giocare con gli altri bambini. A scuola partecipa positivamente sempre in tutte le attività educative.
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Naomi
Atieno Otieno
  
  
Naomi Atieno è nata il 6 agosto 1998 nel villaggio di Munyu, nel Distretto di Migori. I genitori sono deceduti rispettivamente nel maggio e giugno 2000. Naomi proviene da una famiglia poligama, dove anche la seconda moglie del padre è deceduta. Naomi è stata lasciata in affido allo zio paterno che l'ha poi affidata alla nonna materna. La piccola si presentava malnutrita, chiusa in se stessa, malaticcia e debole. Poiché le risorse economiche erano assolutamente scarse, la famiglia non ha potuto fare molto per Naomi quando questa ha iniziato ad avere problemi di salute. Quando finalmente la nonna è riuscita a portarla in ospedale, ci si è resi conto che Naomi aveva iniziato a sviluppare malattie opportunistiche ed in seguito al test, effettuato il 28 novembre 2005, è risultata sieropositiva. Ha iniziato quindi il trattamento per la TBC e il trattamento con antiretrovirali il 17 aprile 2006. Naomi è stata inserita nel programma delle case di accoglienza per orfani St. Camillus Dala Kiye il 9 maggio 2006. Sta reagendo positivamente alla cura ed al supporto che riceve insieme alle cure mediche e al programma dietetico adeguato, e questo è dimostrato dalla notevole diminuzione del volume del suo addome, dall'aumento del peso corporeo e dal miglioramento della pelle, che inizialmente presentava infezioni da funghi. Le attenzioni e la vita sana che ora sta conducendo hanno comportato notevoli miglioramenti per Naomi, dal punto di vista della salute, e dei rapporti amichevoli che intrattiene con i compagni e con tutto lo staff.
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Ivone
Ayoo Aluoch
  

Ivone Ayoo Aluoch è nata il 6 ottobre 2002, nel villaggio di Ragana, distretto di Migori. E' l'ultima di 2 figli. I suoi genitori sono morti a causa dell'HIV/AIDS rispettivamente nel febbraio e dicembre 2004.Ivone è stata ricoverata in diversi ospedali ed è successivamente rimasta con la vecchia nonna, che aveva già a suo carico diversi nipoti e che purtroppo non si rendeva conto del fatto che Ivone aveva contratto il virus HIV, diagnosticato il 2 aprile 2006, non essendo in grado di comprendere in che modo il virus si trasmette tra gli esseri umani. Ivone appariva in cattive condizioni, il suo addome e tutto il corpo erano gonfi, era malnutrita, piangeva molto spesso, era riservata, con difficoltà a parlare, appariva chiusa in se stessa. Dopo una valutazione Ivone viene inserita nelle case di accoglienza del progetto Dala Kiye il 26 giugno 2006 ed inizia la terapia antiretrovirale il 22 agosto 2006. Grazie all'attenzione adeguata che le viene data, alle cure mediche e psicologiche, all'educazione morale, al riparo adeguato, alimentazione sana ed equilibrata, all'affetto ed attenzione da parte sia dei compagni sia dello staff, che Ivone continua a ricevere presso il centro St. Camillus Dala Kiye, la vita è ritornata nella piccola. Lo dimostrano le sue condizioni fisiche notevolmente migliorate, la sua giovialità e la sua irrefrenabile voglia di chiacchierare.
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Naomi
Akello Argwings
  
  
Naomi Akello è l'ultima di 3 figli, nata il 28 luglio 2003 nel villaggio Wachara, distretto di Migori. E' orfana di entrambe i genitori, persi nel 2005 e 2006 a causa del virus dell'AIDS. E' quindi stata affidata alla nonna che si e' presa cura di lei. Naomi ha presto iniziato a sviluppare le infezioni opportunistiche ed è stata spesso ricoverata presso St. Camillus Mission Hospital di Karungu. Naomi è stata diagnosticata sieropositiva il 20 settembre 2005 e successivamente iscritta nel programma ARV, dove ricevette supporto medico. Dalle verifiche condotte dagli assistenti sociali dell'ART, ci si è accorti che la nonna non era in grado di gestire correttamente la somministrazione degli antiretrovirali e quindi si è valutato di inserire Naomi nel progetto Dala Kiye. E' stata inserita nelle case di accoglienza per orfani del progetto Dala Kiye il 27 marzo 2006. Naomi si presentava malnutrita, con infezioni da funghi sulla pelle, appariva molto chiusa in se stessa. Nel centro, Naomi riceve costantemente cibo di buona qualità con una dieta bilanciata, cure ed esami medici, supporto psicologico, in un ambiente protetto e sicuro, circondata dall'affetto di tutti. Gli sforzi da parte dei componenti del progetto Dala Kiye hanno comportato notevoli miglioramenti per Naomi, dal punto di vista della salute, della frequenza costante a scuola, dai rapporti amichevoli che intrattiene con i compagni e con tutto lo staff.
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Jane
Awuor Odundo
  
  
Jane Awuor Odundo è nata il 3 luglio 1996 nel villaggio di Waora, nel distretto di Bondo. E' cresciuta in una famiglia con forti principi cattolici, sino alla morte dei genitori, avvenuta a causa dell'HIV/AIDS rispettivamente nel 2000 e nel 2003. E' stata quindi affidata alle cure dello zio materno, sinché il continuo peggioramento del suo stato di salute ha indotto lo zio a farla sottoporre a visite mediche ed al test. E' stata valutata positiva al virus HIV il 6 agosto 2004. Jane è stata quindi inserita nella comunità delle suore francescane di Saint Anna-Lwak, dove ha ricevuto cure mediche e supporto. Tuttavia, nel corso di controlli effettuati, è emerso che il vecchio zio materno non era in grado di gestire correttamene la somministrazione dei medicinali e provvedere adeguatamente al nutrimento della piccola Jane. E' stata quindi segnalata al St. Camillus Dala Kiye per valutarne l'inserimento nel progetto. E' stata ammessa nelle case di accoglienza per orfani del St. Camillus Dala Kiye il 24 agosto 2006. Si presentava malnutrita, debole e chiusa in se stessa. Una volta inserita, ha potuto beneficiare di attente cure mediche, di una dieta corretta, le è stato dato abbigliamento adeguato ed ospitata in una delle confortevoli case di accoglienza per orfani sieropositivi. Tutto ciò le ha consentito di migliorare notevolmente le sue condizione di vita, com'e' dimostrato dal miglioramento della sua salute, dalla regolare frequenza a scuola, dai rapporti sociali sia con i compagni del Dala Kiye che con lo staff. Jane è ora più gioviale e lavora sodo in classe. Le piace molto leggere e giocare a pallavolo. Da grande vorrebbe fare l'insegnante per contribuire al miglioramento le condizioni di vita dei bambini. |
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