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Sostegno a distanza
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D:\bimbi dala kiye\P1020116.JPGANTONY OOKO

Antony, detto Tony, è nato l’11 dicembre 2000 nel villaggio di Kayambo nel distretto di Homabay.

E’ il terzo ed ultimo nato nella famiglia ed è completamente orfano. La madre è morta il 3 febbraio del 2002 e il padre il 27 aprile 2004, entrambi di AIDS. Il padre era insegnante e la madre casalinga.

Dopo la morte dei genitori, Tony è stato accolto a casa di parenti. Ha a sviluppare infezioni opportunistiche ed essere ammesso più volte nel reparto pediatrico del St. Camillus Mission Hospital per le cure del caso.

E’ stato diagnosticato HIV+ il 12 agosto 2005. Il personale sanitario dell’ospedale ha riferito Tony al centro ART, sempre del St. Camillus, per ulteriori attenzioni ed ha iniziato l’ARV il 12 settembre del 2006.

Il 16 settembre 2006, Tony viene ammesso al centro Dala Kiye, dove riceve le attenzioni necessarie: cure mediche ed assunzione dei farmaci regolari, supporto psicologico, ambiente confortevole con cibo bilanciato e presenza costante delle madri adottive. Tutto ciò ha portato un miglioramento generale di comportamento fin dall’inizio della sua presenza al Centro. Infatti, Tony è un bambino molto tranquillo che ama giocare al pallone, cantare e frequenta la scuola B.L. Tezza.

 

 

 

 

D:\bimbi dala kiye\P1020110.JPGCALVIN OSINDA

Calvin Osinda Otiwa è nato il 14 aprile 1992.

Proviene fa una famiglia poligama ed è figlio della prima moglie; è il secondo di due fratelli. Entrambe le mogli sono morte subito dopo il marito a causa dell’AIDS. Il padre, che era un contadino, non ha lasciato nulla alla sua morte per poter provvedere alla cura dei figli e così la famiglia si è trovata presto in povertà, senza neppure potersi permettere cure mediche.

Quando Callvin ha iniziato a sviluppare problemi di salute, la famiglia non ha potuto fare nulla perché le risorse economiche erano inesistenti. Più tardi, un amico di famiglia ha preso l’iniziativa di portarlo all’ospedale per dei controlli. Ci si è accorti quindi che aveva inziato a sviluppare della malattie opportunistiche che lo facevano stare molto male. Successivamente è stato sottoposto al test per l’HIV riscontrando la sua positività il 26 dicembre 2005. E’ stato quindi sottoposto alle cure per la TBC ed ha iniziato il trattamento con i farmaci antiretrovirali il 18 aprile 2006.

Calvin è stato inserito nel programma del St Camillus Dala Kiye il 18 aprile 2006 ed essendo un orfano in condizioni vulnerabili è stato direttamente ammesso nelle case di accoglienza per orfani.

Egli sta rispondendo adeguatamente alle cure e al supporto nutrizionale ricevuto. L’evidente gonfiore addominale e le diffuse infezioni della pelle che presentava all’arrivo sono scomparse.

Frequenta la scuola B.L Tezza. Gli piace molto cantare e ballare.

 

 

D:\bimbi dala kiye\P1020090.JPGEMILY AWUOR OCHIENG

Emily è nata il 10 giugno 1997 a Kajulu, un villaggio nel distretto di Migori. Ultima nata in una famiglia di tre figli, perde il padre, insegnate, nel 2000 e la madre nel 2003. Muoiono entrambi di HIV/AIDS. Emily viene quindi affidata alle cure di un’anziana zia.

Dopo un periodo relativamente tranquillo, la bambina comincia a manifestare frequenti problemi di salute, così la donna decide di portarla a fare un controllo medico approfondito. Il 9 marzo 2005 Emily viene dichiarata positiva all’HIV e l’anno seguente, nell’agosto 2006, entra in terapia. La zia della bambina, però, ha un’età avanzata, è molto povera e debole di salute: spesso dimentica di dare i farmaci alla nipote ed Emily non mostra nessun segno di miglioramento.

La zia capisce che non può aiutare la bambina come vorrebbe e cerca una soluzione alternativa.

Il 5 febbraio 2007, dopo aver considerato il suo caso, gli operatori ammettono Emily al programma del Dala Kiye per bambini in AIDS, dove potrà ricevere tutte le cure necessarie. Le sue condizioni di salute, infatti, in breve tempo si stabilizzano e grazie al continuo controllo medico Emily cresce e si fa più forte.

Attualmente, frequenta la scuola primaria B.L. Tezza ed è una ragazzina solare, che ama giocare all’aria aperta, danzare e cantare.

 

 

 

 

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GEORGE OWINO

George è nato il 5 dicembre 1995 nel villaggio di Kogolla nel distretto di Kisumu.

George è orfano di madre morta l`11 settembre 2005 di AIDS. E` il primo di quattro figli.

Il papa di George è negativo al test HIV-AIDS, ma è una persona irresponsabile e dedita all’alcool che non si cura minimamente dei suoi figli.

Quando la nonna paterna interviene per porre fine a questa situazione, George versa Gian in condizioni pietose: è malnutrito, trascurato, sporco e presenta infezioni micotiche su tutto il corpo.

La nonna ha altri undici nipotini da allevare, tutti figli del suo ultimogenito. Nonostante le sue cure amorevoli, George sta sempre peggio. Viene ricoverato al “St. Monica Mission Hospital” di Kisumu per accertamenti. Risulta essere sieropositivo il 24 giugno 2005.

Il 2 febbraio 2006 comincia la terapia antiretrovirale.

Il suo caso è stato segnalato al St. Camillus Dala Kiye ed accettato, poiché George aveva i requisiti per entrare a far parte del programma “Case di accoglienza”. Vive nella casa Simba dal 25 agosto 2006.

Ora George frequenta la Scuola Primaria B.L. Tezza. Gli piace molto giocare a calcio e da grande vorrebbe fare l`insegnante.

 

 

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IAN ADERO

Ian è nato il 16 luglio 1999 nel villaggio di Ong`ukwa nel distretto di Suba.

E` il più piccolo di due fratelli.

Ian è orfano: la mamma è morta il 7 dicembre 2002 e il papà il 1` aprile 2005, entrambi di AIDS.

Dopo la morte dei genitori, Ian è stato affidato alle cure del nonno paterno, molto vecchio e malato.

Ha cominciato a manifestare vari problemi di salute tanto che il nonno lo porta al “St. Camillus Mission Hospital” per un check-up il 29 dicembre 2005. Al test HIV-AIDS, risulta positivo.

Ian comincia la terapia antiretrovirale il 10 agosto 2006 e lo stesso giorno si trasferisce al Dala Kiye, ammesso al Programma “Case famiglia”. Vive nella casa SIMBA.

Da allora, le condizioni psicofisiche di Ian sono notevolmente migliorate.

Ian frequenta la Scuola Primaria B.L. Tezza.

Gli piace molto giocare a calcio e dice di voler lavorare sodo per realizzare la sua ambizione che è quella di diventare un insegnante.

 

 

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JACKLINE AWUOR

Jackline nasce il 7 gennaio 1998 a North Sakwa, nel distretto di Migori. Alta, dalla pelle chiara, è completamente orfana: ha perso entrambi i genitori a causa dell’HIV/AIDS. Il padre, impiegato nell’aviazione keniana, è morto nel settembre 2004; la madre nel maggio 2007, quando Jackline non ha ancora dieci anni.

Ultima di sette figli, dopo la morte della madre, la bambina e i suoi fratelli vanno a vivere con la nonna, un’anziana signora che si impegna a prendersi cura di tutti loro.

Jackline ha avuto un’infanzia molto difficile, perché fin da piccola era sempre malaticcia. La famiglia scopre la sua sieropositività nel novembre 2006, quando viene inserita nel programma per gli antiretrovirali dell’ospedale missionario St.Joseph di Migori. E’ l’unica dei figli della coppia ad aver contratto la malattia, i suoi fratelli più grandi sono tutti sani.

Quando la madre era viva, la situazione era già abbastanza complicata, ma per la nonna diventa impossibile: non ha né le possibilità economiche né l’energia necessaria per occuparsi della complessa malattia della nipote. Jackline manca spesso agli appuntamenti fissati per i controlli medici, e a causa della sua salute cagionevole perde molti giorni di scuola.

Lo staff dell’ospedale propone quindi il caso di Jackline agli operatori del Dala Kiye, che ammettono la bambina al programma di “case-famiglia” il 13 maggio 2008. In breve tempo Jackline dimostra un gran miglioramento: le sue condizioni sono stabili e può frequentare regolarmente la sua classe nella primaria B.L. Tezza, è più serena e si è ben integrata nella sua nuova famiglia e con gli altri bambini del centro. Inoltre, è un’ottima cantante e coltiva con impegno questa sua passione.

 

 

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JOHN OGUTU OCHOLA

E’ nato il 13 febbraio 1993 nel villaggio di Agolomuok, ad ovest di Karungu nel distretto di Migori.

John è orfano di entrambe i genitori ed è figlio unico.

Ha perso i genitori quando aveva solo 10 anni. E’ stato quindi affidato all’anziana nonna paterna che si è presa cura di lui. Sin dall’infanzia ha sofferto di continui problemi di salute che sono peggiorati dopo la morte dei genitori. La nonna, dietro intervento e consiglio della comunità degli assistenti sociali, portò John in ospedale per degli esami.

Successivamente l’assistente sociale della comunità segnalò il caso di John al Mercy Orphans Support Group perché venisse tenuto in considerazione all’interno del loro programma. Egli fu iscritto al programma nel Marzo 2003. Qui ha avuto la possibilità di ricevere cibo ed assistenza medica e di frequentare la scuola. Lo staff del Mercy Program consigliò la nonna di sottoporre John al test. Il ragazzo fu diagnosticato sieropositivo il 17 aprile 2004 ed iniziò la cura con i medicinali antiretrovirali il 23 dicembre 2004.

In ogni caso, durante le ispezioni di verifica ci si rese conto che sua nonna non era in grado di gestire e verificare la corretta assunzione degli antiretrovirali. Pertanto lo staff del Mercy program si rivolse al St. Camillus Dala Kiye Children Welfare Home e dove John fu inserito nel programma il 16 settembre 2005. Egli si presentava malnutrito, con infezioni da funghi sulla pelle ed appariva piuttosto chiuso in se stesso. Dal momento in cui è stato ammesso, John riceve costantemente cibo di buona qualità con una dieta bilanciata, cure ed esami medici, supporto psicologico, in un ambiente protetto e sicuro.

Tutto ciò ha fatto e fa in modo che le sue condizioni fisiche e psichiche migliorassero costantemente. Ha ripreso a frequentare regolarmente la scuola B.L.Tezza.

A John piace molto giocare a calcio, guardare video alla TV.

Gli piacerebbe diventare un insegnante.

 

 

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JORDAN OMONDI

Jordan Omondi è nato il 17 giugno 2001 nel villaggio di Sori nel distretto di Migori.

E’ il più piccolo di 4 figli. La mamma di Jordan è morta di AIDS l’11 gennaio 2004 ed il papà è morto anch’egli di AIDS il 12 gennaio 2005.

Dopo la morte dei genitori è stato affidato alla matrigna.

Le condizioni di salute di Jordan peggioravano costantemente tanto che la matrigna si decise a portarlo al St. Camillus Mission Hospital. Era il 31 agosto 2005: lo stesso giorno, è risultato positivo al test dell`HIV.

Ha cominciato la terapia antiretrovirale il 1 novembre 2005. Ha cominciato nello stesso periodo e terminato con successo il trattamento per la TBC.

La matrigna di Jordan vive in ristrettezze economiche, ha una piccola drogheria ed ha tanti figli suoi da sfamare, pertanto non è in grado di assicurare un’adeguata nutrizione al bambino né di somministrargli correttamente i farmaci.

Il caso di Jordan è stato segnalato ai responsabili del programma Dala Kiye i quali, dopo la verifica dei requisiti, lo hanno accolto nelle “Case famiglia” il 19 dicembre 2005.

Jordan al suo arrivo era molto debilitato e malnutrito, ora le sue condizioni fisiche sono visibilmente migliorate grazie alle attente cure che riceve ed alla dieta personalizzata che ha preparato per lui la nutrizionista.

Jordan frequenta la Scuola B.L. Tezza. E’ un bambino entusiasta e rispettoso ed il suo viso è sempre sorridente.

 

 

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KENNEDY ODHIAMBO

Kennedy è nato il 15 ottobre 1999 nel villaggio di Kopalla nel distretto di Migori.

David è orfano di madre, morta il 12 dicembre 2005 di AIDS. E` il primogenito di due figli.

Ha vissuto con il padre, sieropositivo, in una casa fatiscente. Le condizioni psico-fisiche di Kenndy erano preoccupanti: appariva malnutrito, trascurato, sporco e soprattutto molto malato.

Kennedy è stato iscritto nel programma “Dala Kiye” nel gennaio 2006.

Da allora, il ragazzo è stato spesso in ospedale per cure mediche. E` stato sottoposto al test dell`HIV-AIDS il 30 marzo 2006 ed è risultato positivo. Ha cominciato la profilassi il 14 luglio 2006 ed il 17 luglio 2006 è entrato a far parte del programma “Case di accoglienza”. Vive nella casa Simba.

Il 23 agosto 2006 ha cominciato la terapia antiretrovirale e da allora le sue condizioni sono notevolmente migliorate.

Kennedy frequenta la Scuola Primaria B.L. Tezza. Gli piace molto il calcio e da grande vorrebbe diventare un insegnante.

 

 

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KEVIN ANDREW ADEDE

Kevin è nato il 25 dicembre 1995 nel villaggio di Gem Ramula nel distretto di Siaya.

Ha perso entrambi i genitori a causa del virus HIV-AIDS

Sua mamma faceva la casalinga, suo papà era un operaio generico.

Dopo la morte dei genitori, Kevin è stato accudito dalle suore della “Divina Provvidenza” sotto la guida di Suor Augusta de Cavalho, al centro per orfani a Kakamega.

Cominciarono i primi problemi di salute e Kevin fu accompagnato per un check-up al St. Elisabeth Mukumu Hospital il 7 aprile 2005. Era sieropositivo. Kevin ha cominciato la terapia antiretrovirale il 1° agosto 2005.

Date le sue precarie condizioni di salute, il suo caso è stato segnalato al St. Camillus Dala Kiye, dove è stato ammesso al progetto "Case di accoglienza” il 25 luglio 2005.

Le condizioni di salute di Kevin, dal suo arrivo al Dala Kiye, sono notevolmente migliorate grazie alle attente cure che gli riservano le infermiere professionali.

Frequenta la Scuola Primaria B.L. Tezza. Gli piace molto guardare i film, ha uno spiccato senso dell`umorismo ed è molto simpatico.

Sogna da grande di diventare medico.

 

 

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MATHEWS MASWEBE

Mathews è nato il 15 maggio 1998 nel villaggio di Kichare nel distretto di Suba.

Il papà di Mathews e` morto il 24 dicembre 1998. E` il terzo di cinque figli.

Dopo la morte del papà, Mathews ha vissuto con la mamma nel villaggio di Angugo.La sua mamma e` sieropositiva.

Il 5 dicembre 2005 Mathews e` sottoposto al test dell`HIV-AIDS, viste le sue cattive condizioni di salute : e` positivo.

Comincia la terapia antiretrovirale il 31 luglio 2006.

La mamma di Mathews non riesce a gestire la somministrazione dei farmaci poiché lei stessa e` molto malata pertanto chiede l`ammissione del figlio al Programma “Dala Kiye”.

Il caso di Mathews e` stato valutato il 2 agosto 2006 dai responsabili del Centro e ritenuto ammissibile al programma “Case famiglia”

All`arrivo al Dala Kiye, Mathews sta` molto male poiché ha sviluppato diverse infezioni opportunistiche.

Le condizioni di salute di Mathews ora sono notevolmente migliorate grazie alle cure mediche ed alle attenzioni che riceve.

A Mathews piace molto giocare a calcio. Da grande, sogna di diventare medico.

 

 

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MERCY ANYANGO OKOTH

Mercy è nata il 10 ottobre 1998 nel villaggio di Kamenya, distretto di Homa Bay. Ultima nata in una famiglia di contadini ha quattro fratelli. Entrambi i genitori, poveri contadini, sono morti di AIDS: il padre nell’ottobre 1999, la madre nel 2003, il giorno del quinto compleanno di Mercy.

Già prima della morte della madre, la bambina comincia ad avere frequenti problemi di salute, ma la sua situazione peggiora quando si trasferisce dalla zia. Accompagnata all’ospedale missionario St.Camillus per degli accertamenti, viene dichiarata positiva all’HIV e inserita nel programma per gli antiretrovirali nel novembre 2005, anche se comincerà la terapia solo l’anno successivo, nell’ottobre 2006.

La zia di Mercy non è nella posizione di amministrare in modo adeguato i farmaci della nipotina, perché è una piccola commerciante ed è spesso fuori casa per andare ai mercati nei vari villaggi dei dintorni. La bambina viene quindi costantemente seguita da un volontario sanitario della sua comunità attraverso un’attività chiamata Terapia di Osservazione Diretta. Considerata la situazione, il caso di Mercy viene segnalato allo staff del Dala Kiye.

Il 27 febbraio 2007 la bambina viene ammessa al programma per minori in AIDS, e può finalmente ricevere tutte le cure necessarie: grazie al costante controllo medico e all’aiuto degli operatori e delle mamme, Mercy migliora sia fisicamente sia psicologicamente.

Studente alla primaria B.L. Tezza, Mercy è una ragazzina attiva, dalla pelle chiara, che interagisce molto bene con gli altri bambini, si diverte a ballare e ha talento nel canto.

 

 

 

 

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NICHOLAS ABRAHAM OYUGI

Nicholas è nato il 10 gennaio 1993 nel distretto di Siaya. è figlio unico; la famiglia è monogama.

La madre era casalinga e il padre lavorava a Nairobi, presso la Kenya Revenue Authority, l’ufficio redditi. Il padre muore il 1 novembre del 1999, a trentasei anni, di AIDS. Anche la madre, l’anno successivo muore della stessa malattia. Questi genitori hanno sempre cercato di dare il meglio a loro figlio, inclusa un’educazione in una buona scuola. Alla morte viene lasciata in eredità al figlio una piccola proprietà.

Nicholas va a vivere con la nonna paterna che però non riesce a provvedere a tutte le necessità di cui un bambino ha bisogno, compromettendo la sua salute. Nel 2004 il bambino viene affidato temporaneamente alla sorella della nonna, che è suora, che richiede gli esami medici. Il 24 maggio si scopre la positività del bambino. Inizia la terapia antiretrovirale il 22 dicembre 2004.

Dovendo vivere in comunità la suora ha difficoltà ad accudirlo.

Per questo chiede al St. Camillus Dala Kiye di accoglierlo. Questo avviene il 28 aprile 2005. E` il primo bambino ad essere accolto.

Nicholas ha avuto una notevole crescita nello sviluppo morale ed educativo. La sua salute è notevolmente migliorata. È molto rispettato e benvoluto dai suoi fratelli adottivi, dalle mamme che li accudiscono e dal personale del centro.

Nicholas è cattolico e fa il chierichetto alla missione S. Camillo, ed è suo desiderio diventare sacerdote. Frequenta la scuola B.L. Tezza. È un ragazzo molto socievole sia con i bambini sia con gli ospiti della missione e sa parlare molto bene l’inglese, il kiswahili, oltre al dholuo, la sua lingua madre. I suoi hobby sono il calcio, il canto e la lettura.

 

 

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OSCA ADONGO OCHIEN’G

Osca Adongo Ochien’g è nato il 16 aprile 1993 nel villaggio West Kogello nella divisione Awendo, distretto di Migori.

E’ orfano di entrambe i genitori, che ha perso nel 1994 e 1995. Venne affidato alla nonna paterna, che si occupava di lui. Cominciò a sviluppare frequenti episodi di malattia e venne ricoverato nell’ospedale della missione di St. Joseph a Migori ed inserito nel programma di assistenza AIDS nel febbraio 2006 ed iniziò la terapia con gli antiretrovirali il 22 marzo 2006. Il suo caso venne segnalato al Dala Kiye e dopo una valutazione venne inserito nel programma l’11 settembre 2006.

Egli presentava lesioni purulente sul capo, segno di una seria infezione da funghi e presentava su tutto il corpo gravi eruzioni cutanee.

Egli sta comunque dimostrando di rispondere positivamente a tutti gli interventi posti in atto.

Le condizioni della sua pelle stanno considerevolmente migliorando e così l’infezione da funghi, inoltre sta aumentando di peso.

Tutto questo è il risultato di cure mediche personalizzate, un adeguato riparo, costante supporto psicologico , una dieta sana e corretta, la disponibilità di acqua pulita oltre che di uno sforzo da parte di tutto lo staff per sollecitare la sua completa integrazione sociale nel centro e con i compagni.

Noi crediamo che sforzi combinati ed interventi mirati possano portare ulteriori miglioramenti nella vita di Osca.

A Osca piace il calcio e guardare video alla TV.

Vorrebbe diventare un educatore professionale.

 

 

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PHILIP OCHIENG’ NYALELE

Philip è nato il 2 ottobre del 1994 nel villaggio di Kanyikela nel distretto di Homa-Bay.

È il primo figlio di una famiglia monogama. Il padre lavorava come ufficiale medico al Kenya Medical Training College a Nairobi. Pur essendo malato per lunghi periodi, si rifiutava ripetutamente di sottoporsi al test per verificare se fosse HIV positivo. La sua salute continuò a deteriorarsi incessantemente fino alla sua morte di AIDS nel giugno del 1999, quando Philip aveva soltanto cinque anni.

La madre, una contadina, è ancora in vita. Anche lei ha sempre continuato a negare la realtà convincendosi che la famiglia fosse maledetta. Questo ebbe consequenze drammatiche, dato che anche lei venne diagnosticata HIV+ poco tempo dopo la scomparsa del marito.

Philip viene diagnosticato HIV+ il 22 luglio 2003 al St. Camillus Hospital. Inizia la terapia ARV il 31 gennaio 2005. Con l'apertura del Dala Kiye, Philip venne accolto al centro il 20 luglio 2005. Adesso il ragazzo frequenta la scuola B.L. Tezza. Philip è un bambino estremamente diligente, tranquillo e sempre molto attento e riesce molto bene negli studi. Gli piace il calcio, il canto ed il nuoto. Ama recitare poesie.

Da grande vorrebbe fare l’insegnante.

 

 

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REUBEN JOSEPH OTIENO

Reuben è nato il 20 maggio 1994 nel villaggio di Gem Ramula nel distretto di Siaya.

E` il quinto di sei fratelli.

La mamma di Reuben è morta il 24 agosto 1999 ed il papà il 26 febbraio 2000.

Facevano gli agricoltori. La causa della loro morte: AIDS.

Dopo la morte dei genitori, Reuben fu accolto nella Casa Della Divina Provvidenza da Suor Augusta de Cavalho e cominciò a manifestare i primi segni di malattia.

Il 7 aprile 2005, Reuben risulta positivo al test dell`HIV fatto presso l`Ospedale St. Elisabeth Mukumu.

Inizia la terapia ARV il 15 agosto 2005.

Il suo caso è stato segnalato al St. Camillus Dala Kiye e il 25 luglio 2005 Reuben entra nelle “Case famiglia”.

Reuben è un ragazzo molto sorridente e simpatico.

Frequenta la Scuola Primaria B.L. Tezza.

Da grande, vorrebbe fare il medico.

 

 

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SAMUEL ODHIAMBO

Samuel è nato nel 1999 e viene dal villaggio di Kanyakwar nel distretto di Kisumu.

E’ orfano di una famiglia di ultimo di cinque bambini.

La madre vedova con quattro figli viene ereditata dal fratello del marito, secondo la tradizione Luo, e da quest’unione nasce Samuel. Sfortunatamente il padre dopo due mesi dalla nascita del figlio abbandona la famiglia. La madre muore nel 2001 lasciando i figli con la matrigna cioè una delle mogli del primo marito.

Samuel sviluppò problemi di salute quali distensione dell’addome, problemi dentari ed infezioni opportunistiche.

Fu portato all’ospedale missionario di St. Monica in Kisumu per un controllo, dove venne diagnosticato HIV+ il 13 aprile 2006.

La matrigna, che si prendeva cura del bambino, anche lei HIV+, muore lasciando Samuel in condizioni disastrose.

I padri Domenicani di Kisumu, a conoscenza della situazione, hanno riferito Samuel al St. Camillus Dala Kiye, dove si trasferisce il 10 giugno del 2006.

Inizia la terapia ARV il 23 giugno 2006.

Attualmente Samuel frequenta la scuola primaria B.L. Tezza, sempre parte del progetto Dala Kiye, e ama giocare a pallone e fare atletica. E’ un ragazzo molto tranquillo e la sua ambizione è di diventare pilota.

 

 

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STEVEN OMONDI JUMA

Steven Omondi Juma è nato il 15 giugno 1991 nella divisione di Gwasi, nel distretto di Suba.

Ha perso entrambi i genitori a causa dell’HIV/AIDS, rispettivamente nel 1999 e nel 2006. Steven ha sofferto spesso di problemi legati alla salute. Per questo motivo e’ stato portato al St.Camillus Mission Hospital dove venne diagnosticato sieropositivo il 15 febbraio 2006. Quindi venne inserito nel progetto ART ed iniziò la profilassi e la terapia per la TBC il 28 giugno 2006. Gli esami medici riscontrarono che il ragazzo aveva gravi infezioni alla pelle, come evidenziato dalle lesioni cutanee infette, soffriva inoltre di pneumocysti carinii ed era malnutrito.

Gli operatori sociali del progetto ART riferirono il caso al Dala Kiye per un possibile intervento. Steven venne inserito nel progetto case di accoglienza per orfani St.Camillus Dala Kiye il 27 giugno 2006. Ha iniziato la cura con gli antiretrovirali il 30 agosto 2006.

Si notò immediatamente un miglioramento nel ragazzo, sia dal punto di vista della salute, delle condizioni della sua pelle che dal miglioramento dei rapporti sia con i compagni di scuola che nelle casette all’interno del centro. Era ora in grado di tenere in mano una penna e di scrivere. Tutto questo si può imputare ai meccanismi di intervento che sono stati attuati non appena ammesso al Dala Kiye. Egli continua a ricevere cure mediche personalizzate, supporto psicologico un riparo adeguato, segue una dieta alimentare corretta viene assistito per i compiti scolastici e supportato dalle mamme che cercano di sollecitare la sua completa integrazione sociale nel centro e con i compagni. Tutto quanto qui riportato attesta il fatto che sforzi organizzati e mirati possono riportare la vita in persone molto trascurate e malate, in particolare in bambini orfani e vulnerabili.

Gli hobby preferiti di Steven sono il nuoto, la bicicletta, il gioco del calcio e la lettura.

Egli vorrebbe diventare un insegnante così da poter promuovere e sostenere la comunità con l’importante compito dell’educazione.

 

 

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STEPHEN SIFUNA WASIKE

Stephen è nato il 5 dicembre 1994 nel villaggio di Omulemba nel distretto di Kakamega.

La mamma di Stephen muore il 6 giugno 1996 di AIDS. Il padre, che fa il sorvegliante in una prigione, si risposa ed abbandona i figli avuti dalla prima moglie.

E’ il Centro per orfani “Casa della Divina Provvidenza” a prendersi cura di Stephen, che è spesso molto malato. In occasione di un ricovero in Ospedale il 23 luglio 2005 si scopre che il bambino è HIV positivo.

Le sue condizioni di salute peggiorano continuamente e le Suore Della Divina Provvidenza fanno richiesta di affidamento del bambino al Dala Kiye, progetto “ Case famiglia”, in modo da garantirgli le cure di cui ha bisogno.

Stephen è arrivato nella sua “famiglia adottiva” il 25 luglio 2005.

Al suo arrivo Stephen era in condizioni veramente drammatiche: presentava su tutto il corpo eruzioni cutanee e numerose ferite croniche sul capo. Ha cominciato la terapia antiretrovirale il 20 agosto 2005.

Dal suo arrivo qui le sue condizioni di salute sono visibilmente migliorate.

Stephen frequenta la Scuola Primaria, gli piace molto giocare a calcio e leggere.

Da grande vuole fare l`insegnante.

 

 

 

 

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ZABURI PSALMS JUMA

Zaburi è nato il 22 maggio 1996.

Ultimo nato in una famiglia di 3 bambini. La madre, una casalinga, muore di AIDS nel 1996, lo stesso anno della nascita del figlio, e il padre, anche lui sieropositivo, decede nel 2003.

Insieme ai fratelli viene inizialmente preso in affido dalla zia, che però non riesce a prendersene cura. Da lì vengono dati in adozione alla nonna paterna, una donna anziana e non in salute. Il ragazzo, che una volta era uno studente modello, fatica a seguire le lezioni, manca intere giornate da scuola. Anche la salute continua a peggiorare e il corpo, ormai coperto d’infezioni, diventa sempre più debole e fiacco.

La nonna a questo punto non sa più cosa fare e si rivolge all’ospedale missionario St. Camillus di Karungu. Qui vengono compiuti gli esami di laboratorio e viene diagnosticata la sua positività. È il gennaio 2004. Zaburi è tra i primi bambini ad essere accolto nel nuovo progetto per orfani sieropositivi al Dala Kiye.

Zaburi, che dall’ammissione a oggi ha mostrato progressi constanti, è diventato un ragazzino bello ed intelligente. Una volta migliorato lo stato di salute, le sue prestazione scolastiche sono tornate come quelle di una volta e adesso è uno dei primi della sua classe.

Da grande desidera fare il medico. Inoltre, Zaburi è un bravissimo giocatore di calcio e un ragazzo con una fantasia molto innovativa; i tanti giocattoli fatti con cavi metallici e latta, che costruisce dal nulla, mostano questa sua qualità.

 

 

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